La storia della Valle Castoriana e Preci


La Valle Castoriana è considerata la culla spirituale del movimento benedettino. Il nome abbazia Sant'EutizioCastoriana dato alla Valle risale a mille anni fa e si deve alla presenza di qualche Tempietto ai Dioscuri Castore e Polluce, patroni della medicina: ed è proprio qui che sorse una scuola chirurgica sotto la protezione dei Santi Cosma e Damiano. Sull’altopiano del Quarto, presso Abeto, possiamo trovare una decina di grotte artificiali risalenti al paleolitico medio, che durarono nel neolitico e nell’eneolitico come dimostrano asce rinvenute a Preci nel 1880. All’inizio della Valle, alla Forca di Ancarano, passo appenninico molto importante nella civiltà proto – villanoviana fino all’ultimo periodo etrusco e della Magna Grecia, possiamo ritrovare un’importante stazione italica con vari templi di popoli Piceni – Umbro – Sabini.

AbetoLa Necropoli e l’habitat furono distrutti da Manlio Curio Dentato nel 292. La città di Preci fu cinta di mura e di Torri da Norcia che impose ai Massari il giuramento di fedeltà; la difesa era necessaria per il continuo passaggio di truppe provenienti dalle Marche e dirette al Regno di Napoli e nel XV° secolo per il passaggio delle Compagnie di Ventura dirette all’Aquila. Un terremoto del 1328 distrusse tutti gli edifici romanici mentre nel 1528 vi fu un incendio, causato da un saccheggiamento derivante dal fatto di aver ospitato Rodolfo Varano, duca di Camerino, il consorte di Beatrice Colonna. Ma nel 1534 il castello fu ricostruito a spese della Camera Apostolica nonché subì un ampliamento di tre quarti.